NEWS

La magnifica ossessione di Claudio Koporossy

14 April 21

Secondo una leggenda che d’Annunzio amava diffondere sulla sua nascita, sarebbe stato partorito a bordo del brigantino “Irene”, nell’Adriatico. Non è vero, ma l’Adriatico fu veramente il mare del suo destino, quello su cui si stagliano le rosse vele del Canto novo, quello che congiunge le coste d’Abruzzo alle sponde della Dalmazia e dell’Istria, solcato da navi che incrociano le loro rotte, come ci narra in una delle Novelle della Pescara, “Il Cerusico di mare”. E quel mare volle solcare, verso la (ne d’agosto del 1887, assieme ad Adolfo de Bosis, quando decise di fare una crociera sul piccolo pan(lo “Lady Clara”. Il piano di viaggio prevedeva che avrebbero risalito la costa (no a Venezia per arrivare a Trieste, quindi a Zara e poi, d’isola in isola, (no alle bocche di Cattaro. Il loro viaggio si interruppe prima di giungere a Venezia, in quanto gli inesperti argonauti smarrirono la rotta, correndo qualche rischio. L’acqua percorre tutta la sua opera poetica e narrativa, e anche la sua vita, in ogni forma. Benigno Palmerio, suo segretario e amico all’epoca della Capponcina, racconta che per Gabriele “il vino, il vino sincero, è per gli ospiti, perché Gabriele, fondamentalmente astemio, se ne bagna le labbra solo in casi eccezionali”. Predilige l’acqua e ne proclama la virtù. “Ottima è l’acqua”, fece scrivere, riprendendo un verso pindarico, sul sobtto del bagno blu al Vittoriale.

Giordano Bruno Guerri
Presidente della fondazione Il Vittoriale degli Italiani

Il mio viaggio con l’«ORO BLU»

Continuo questo mio viaggio nel meraviglioso mondo della fotografia ma ancor più nel mondo meraviglioso dell’acqua che giustamente viene sempre più denominata «ORO BLU». Da quando ho iniziato, circa cinque anni fa a inoltrarmi in questo tema, realizzo sempre più l’infinità delle sfaccettature che possono essere individuate in questo soggetto a volte così sfuggente e a volte così tranquillo. L’«ORO BLU» è una fonte quasi inesauribile di immagini impensabili. Anche dal punto di vista espositivo il mio viaggio è stato pieno di eventi alquanto esaltanti e particolarmente appaganti, iniziando da Roma con la mostra “Dell’Acqua” ai Musei di San Salvatore In Lauro, su invito di Lorenzo Zichichi, curata da Marco Di Capua (foto di fontane in vari paesi del mondo e la serie “Water Natures” fatta a Positano), passando per San Pietroburgo, “Acqua Russa” all’Accademia di Belle Arti, su invito di Semyon Mikhailovsky, direttore di questa prestigiosa istituzione, che è stato anche il curatore (le fontane di San Pietroburgo e in particolare quelle del castello Peterhof dello Tzar Pietro il Grande), Kuwait “Water is Life” al Yarmouk Cultural Centre, su invito della Sheikha Hussa al Sabah, moglie dello Sheikho Nasser Al Sabah, figlio primogenito dell’attuale emiro ma soprattutto uno dei più grandi collezionisti al mondo di arte islamica e dove come curatore ho avuto l’onore di avere il professor Antonino Zichichi (tutte foto fatte in Kuwait di fontane locali). Poi Napoli “L’Anima dell’Acqua” Castel Dell’Ovo, con Mimma Sardella come curatrice (foto di fontane in vari paesi del mondo e “Water Natures”) e ancora Londra “Water Natures” all’Estorick Collection of Italian Modern Art, su invito di Roberta Cremoncini, direttrice del museo, che è stata anche la curatrice e alla Cris Contini Gallery (“Water Natures” fatte a Positano).