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La passione in un dettaglio

Caludio KoporossyRaccontare di sé non è impresa semplice.

Ancor di più, raccontare della sinergia creata tra le due passioni che hanno percorso tutta la mia vita: la ricerca del dettaglio e l’arte.
Il dettaglio inteso come quel particolare nascosto al primo sguardo, è stato da sempre il mio punto di vista sul mondo.

La prima scintilla, il ritorno di mio padre da un viaggio in Giappone quando avevo 14 anni, con una Nikon F e obiettivi per fermare in uno scatto il mondo intorno a me.

Muovendo dal bianco e nero con scatti di famiglia, strade, mercati. 
E continuando il viaggio intorno al mondo attraverso foto Life: l’Africa e lo sfuggire delle popolazioni native dallo scatto della macchina fotografica. La meraviglia del caotico Medio Oriente degli anni Settanta e le mille espressioni della Cina moderna e contemporanea.

Poi è arrivato il colore: l’amore per la donna poi diventata mia moglie e la scoperta di Venezia, soggetti infiniti e luci irripetibili. Intere giornate trascorse come un cacciatore, con la macchina fotografica al posto del fucile, per catturare al di là dell’obiettivo l’infinita evoluzione di colori, sfumature e riflessi di una città che lascia senza fiato. Occhi pieni di Venezia, cassetti colmi di scatti e diapositive.

Poi, lo stesso amore si è moltiplicato: è nata mia figlia e con lei il bisogno di fermare quei momenti in uno scatto… e non solo. Una Super 8 per filmare il nostro tempo e i nostri viaggi insieme ed approfondire le tecniche dell’inquadratura. Poi, come tutti, l’arrivo del digitale e la vertigine di infiniti scatti a disposizione.

Mille viaggi da fotografare, con la scoperta di nuove culture e colori. Un primo viaggio a Damasco e le sue luci incredibili. La montagna e il silenzio che porta con sé. Positano e i frutti dell’estate negli orti e nei giardini.

E la Macrofotografia, perfetta espressione della mia ricerca di armonia ed equilibrio in un’inquadratura.
E’ in questa forma di arte che passione e dettaglio hanno trovato la loro sintesi.
Nella natura, il loro territorio d’elezione.

Un’immersione nelle trame più intime: la pelle di un frutto, l’autunno su una foglia, l’acqua che penetra la terra, i colori della vegetazione.
E il mio bisogno di coglierne l’essenza e consentire allo sguardo di andare al di là dell’immagine: percepirne la consistenza sotto le dita, assaporarne a fondo il profumo, evocarne il sapore.

Natura Viva: questo è il mio progetto.

E’ il mio sguardo attraverso l’obiettivo.

Buon viaggio

Claudio Koporossy