Arrivano a Ferrara, nella palazzina di Marfisa, dal Vittoriale degli Italiani, le fotografie di Claudio Koporossy, intese come una “magnifica ossessione” da Giordano Bruno Guerri. Sono visioni interiori coltivate lungo il tempo fermo della clausura, per definire forme labili e inconferenti nella natura, dove la realtà esiste un attimo. Esiste solo nello scatto fotografico: e l’ossessione, in verità, non è nella mente di Koporossy ma nella nuova realtà, inesistente, che nasce e vive solo nella fotografia.
Vittorio Sgarbi
Presidente di “Ferrara Arte”, critico d’arte e deputato del Parlamento italiano